Partito Democratico Imola

AREA » 03.11.2010 – Falsi invalidi: modalità di accertamento lesive della dignità umana – Interrogazione dell’On. Marchignoli al Ministro degli Affari Sociali

Un nostro concittadino, Matteo Sabbatani, mi ha inviato una lettera il cui contenuto mi ha molto colpito. Si tratta né di un errore dell’Inps, né di un caso isolato. Tant’é che alcuni miei colleghi parlamentari di altre città hanno ricevuto segnalazioni identiche a quanto sottopostomi da Sabbatani che si è fatto portavoce di tanti disabili del nostro territorio. Ciò è dovuto all’art. 4 della legge 78 (manovra estiva di Tremonti). Ritengo giusto combattere i cosiddetti “falsi invalidi” ma penso altresì che lo Stato non possa farsi promotore dell’uso di modalità faticose e soprattutto umilianti e lesive della dignità umana nell’”accertare” situazioni di disabilità totale ed irreversibile. Per questo ho ritenuto giusto interrogare urgentemente il Ministro degli Affari Sociali.

On. Massimo Marchignoli

P.S.: Matteo Sabbatani mi ha autorizzato a rendere pubblica la lettera inviatami.

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Egregio Onorevole,
Non poche perplessità e titubanze – la prego di credermi – accompagnano, da parte del sottoscritto, la decisione di indirizzarle questa mia: per carattere, infatti, volentieri non mi annovero tra quanti amano piegare le Istituzioni e/o coloro che le rappresentano ad interessi e questioni di ordine meramente personale, dacché – come potrà ben comprendere – mi costa fatica esporre, come mi accingo a fare, i termini essenziali dell’umiliante circostanza di cui, mio malgrado, sono stato, per l’ennesima volta (la terza negli ultimi vent’anni) protagonista.
Disabile, perché affetto dalla nascita da Tetra paresi spastica, percepisco mensilmente una pensione di invalidità il cui ammontare lordo è pari 256,67 euro ed una indennità di accompagnamento del valore, egualmente lordo, di 480,47 euro.
Ora, mi sia concesso di porre – pur se in maniera che riconosco essere provocatoria, una domanda: tralasciando di dissertare e di disquisire sull’entità quanto meno risibile degli emolumenti di cui sopra, può un individuo affetto dalla patologia di cui sono portatore guarire improvvisamente?
Evidentemente no, purtroppo.
E allora perché mi trovo ad aver ricevuto l’ennesima missiva in cui – per la seconda volta negli ultimi sette anni – l’INPS mi chiede, e cito testualmente, di produrre copia della documentazione attestante il permanere delle condizioni invalidanti che hanno dato origine alla corresponsione delle indennità di cui sono titolare? E perché ancora, nella stessa missiva, mi si intima che, qualora tale documentazione fosse ritenuta insufficiente o lacunosa, l’istituto si riserva di sottopormi a visita di controllo, come peraltro già più volte accaduto?
Ora, non pretendo centro di godere di una considerazione pari a quella di cui ha potuto fregiarsi, ad esempio, chi – pur non versando in condizioni analoghe alla mia – ha incontrato il diretto interessamento e la magnanimità del nostro capo del governo,  ma mi preme unicamente evidenziare, come già detto, l’umiliante circostanza cui non solo io rischio di dovere, ancora una volta, sottopormi, quella cioè di dover dimostrare che sono un invalido vero. Altre, a mio parere sono e possono essere le modalità di accertamento di una invalidità e, quindi, della liceità delle somme ad essa destinate.
Certo di un suo cortese riscontro, la saluto cordialmente.
Matteo Sabbatani

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA URGENTE IN COMMISSIONE AFFARI SOCIALI

Al Ministro del Lavoro e delle politiche sociali

Per sapere – premesso che:
il comma 4 dell’art.10 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122, ai fini della riduzione della spesa in materia di invalidità, prevede un potenziamento, nel triennio 2010-2012, dell’attività di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari e reddituali nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile, con un programma di 100.000 verifiche aggiuntive per l’anno 2010 e 250.000 verifiche aggiuntive per ciascuno degli anni 2011 e 2012;
è stato in diverse province segnalato, anche dagli organi di informazione, che per realizzare il programma sopra richiamato l’INPS sta procedendo a convocare persone affette da disabilità permanenti, come anziani malati di Alzheimer,  persone con disabilità fisiche e mentali, anche con patologie cromosomiche e/o genetiche e/o congenite;
in diverse circostanze è stato segnalato che si è proceduto alla convocazione per le visite di controllo anche in presenza di certificazioni di patologie rispetto alle quali esse sono escluse ai sensi del D.M. 2 agosto 2007;
si evidenzia una situazione che umilia i veri disabili, mentre in tal modo non si scopriranno certamente i falsi invalidi – :
se non ritenga opportuno e necessario assumere ogni iniziativa di competenza volta a dare indicazioni all’INPS su modalità di effettuazione del programma di cui al coma 4 dell’art. 10 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che garantiscono il rispetto della dignità delle persone il cui stato di invalidità è del tutto accertato, certificato ed evidente, evitando alle stesse un percorso umiliante per mantenere il diritto ai benefici economici dell’invalidità civile.

MARCHIGNOLI MASSIMO

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