Partito Democratico Imola

AREA » 10.07.2012 – Lettera della Consigliera regionale Anna Pariani

E’ ovvio che Carapia e Mondini, oppure Palazzolo, pensino di allearsi alle prossime elezioni amministrative ad Imola. Rappresentano il PdL ed un civismo con cui la destra ha tentato di mascherarsi alle scorse elezioni, pesantemente sconfitto. È legittimo che un partito come SEL critichi da sinistra alcune scelte, anche se dovrebbe essere coerente con se stesso al governo in altre città della regione, poiché ovunque si cercano strade per salvare i servizi con società, ASP o Fondazioni.
Che queste due visioni possano unirsi nel nome di una comune battaglia contro il sindaco Manca ed il PD è incomprensibile e contraddittorio da parte di chi ha visioni opposte della società e della politica. Stupisce e pare assurdo che questa Unione venga cementata da Raffaello De Brasi, Sindaco di Imola eletto dal centrosinistra e fino a 4 anni fa parlamentare del Partito Democratico, che sarebbe il garante di un’unione tra destra e sinistra nel nome del civismo.
In politica ci può stare tutto, ma occorrerebbe almeno avere un progetto, un’idea su cui fare una battaglia di contenuti. Invece qui siamo di fronte (a parte SEL) ad un tentativo di riciclaggio in piena regola, nel nome di “tutti contro Manca” per portare il sindaco al ballottaggio. E per quale ragione? Quale progetto di città possono condividere De Brasi, Chiaiese, Palazzolo, Mondini e Carapia? La privatizzazione delle scuole come chiedono da anni Palazzolo e Mondini? E quale idea di sviluppo sostenibile per uscire dalla crisi?
Leggo che De Brasi non darà più il voto al PD perché non condivide un Piano strutturale che l”amministrazione deve ancora presentare. Questa scelta mi appare totalmente preconcetta anche perché il 95% di quanto previsto nel documento preliminare coincide con il Piano regolatore che io e lui abbiamo firmato nel 1999 e approvato nel 2001.
Ad un uomo della sua esperienza non sfugge poi che l’anno prossimo le elezioni comunali ad Imola coincideranno con le politiche e che la sfida sarà per la ricostruzione del Paese, dopo il disastro di Berlusconi.
Che senso ha allora il suo progetto di unire un pezzo di sinistra con il civismo di destra, che maschera gli ex-berlusconiani?  E i toni contro i partiti che questo raggruppamento esprime sono credibili da parte di persone che sono da decenni sulla scena politica o gli elettori non preferiranno a loro l’originale del Movimento 5 Stelle di Grillo?
Il Partito Democratico vuole essere il partito della ricostruzione del Paese e della politica. Anche per questo saremo impegnati con Manca per affrontare i problemi delle famiglie e delle imprese in questa crisi, cambiando in Parlamento i provvedimenti del Governo Monti che consideriamo sbagliati, come abbiamo fatto sul lavoro, come faremo sulla sanità e sulle risorse per i Comuni.
Per le elezioni amministrative Manca avvierà un percorso largo e partecipato, di ascolto e confronto sul programma di governo per i prossimi 5 anni. Il PD sarà al suo fianco, coinvolgendo le tante forze della società imolese che vogliono assumersi la responsabilità di questa ricostruzione assieme alla politica.

Anna Pariani
Consigliera regionale

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